... per rinfrancar lo spirito ed appesantirlo ancor di più, tra una sfiga e una botta di culo...

3 giu 2008

Il Cantastorie

Il signor E. C. era un uomo in salute. Passeggiava sul marciapiede, aveva una meta. Stava attento a non pestare gli escrementi dei cani. Aveva vissuto senza padre nè madre, benchè vivessero in casa con lui. Non era un figlio dei fiori, nè delle stelle, nè del Padre, ma ogni giorno ringraziava una qualche Entità per la vita e il mondo. Avrebbe voluto fosse migliore quel mondo, ma lo viveva serenamente. Si faceva molte domande, cercava sempre il meglio di sè, ah, ma quelle domande non gli pesavano, sostavano fra lo stomaco e l'esofago (con qualche capatina all'intestino) e ogni tanto frizzavano, si facevano sentire. Ma come già detto ci conviveva serenamente. Anzi spesso le zittiva, a volte quando insorgevano troppo spesso lo stizzivano. Doveva vivere la sua vita, non rispondere alla propria coscienza. Non cercava grosse ragioni per la disfatta delle cose, non era un buon motivo per perdere tempo a rodersi. Dopo un pò incontrò l'Uomo della Notte Oscura, il quale gli fece notare che camminando cogli occhiali e il tutore alle ginocchia perdeva parte della sua essenza. Se portava quegli occhiali era perchè da regazzino studiava fino a tardi, anche col buio, leggeva libri di claustrofobici autori ucraini e svedesi fin sotto le coperte. Se portava quei tutori era per aver combattuto la guerra del suo paese ed era stato ferito. "Puoi sempre usare le lenti, ed operarti quelle ginocchia!" Lui non si era mai operato, perchè avrebbe dovuto perdere mesi di lavoro, e magari il capo l'avrebbe licenziato. Allora decise, su consiglio dell'Uomo della Notte Oscura, di operarsi. Mesi dopo giunse a quello stesso punto della strada, ma non ritrovò quel tizio. Passò oltre e, dovendo attraversare la strada, tornò indietro di qualche chilometro per passare sulle strisce pedonali. Giunto di là inciampò su una merda. Incontrò allora una Donna Ustionata, Ebrea. Lo aiutò a rialzarsi. Lei gli chiese se aveva da accendere. Gli porse un accendino (benchè avesse smesso di fumare da molti anni, ne teneva sempre uno nel taschino della giacca. Magari gli sarebbe potuta tornare la voglia di rollarsi un pò di Golden Virginia) e quella trasse dalla caratteristica veste del suo paese un pacchetto di Lucky Strike, con le scritte in turco. Eh, già, comprarle in paesi diversi costavano meno, pensò il signor E. C., il nostro uomo in salute. Fu allora che notò sulla borsa della Donna Ustionata Ebrea una spilla che riportava un eloquente frase "Bush is a fucking bitch!". La gente intanto al vedere quella scena si scostava, inorridito dall'aspetto della Donna Ustionata, e per di più Ebrea. Lei gli fece notare che se continuava a tenere quelle maledette stampelle non serebbe più stato in grado di ricominciare a camminare senza. Si salutarono discretamente e l'uomo sorrise al vedere un'altra spilla, del WWF. Gliela avevano mandata anche a lui, uguale, quando anni addietro si era iscritto seguendo l'impeto di un periodo ecologista. Dopo qualche tempo che passeggiava (la ferita della guerra gli prudeva un pochetto) vide in fondo alla via un Trombettista Rosso Evirato. Lo ascoltò suonare. Comprò un suo cd, per fare un opera di bene ad un povero rifugiato politico. Il governo nazionalista del suo paese non ammetteva comunisti. Per punizione, quando aveva solo vent'anni lo castrarono come un cane. Senza Anesthesia. Lui per controparte aveva appiccato fuoco alla sede del partito, in cui erano presenti seicentosessantasei regazzini in età preadolescenziale in uscita didattica scolastica. Dodici morti, quaranta i gravemente intossicati. Così in una notte di diluvio era fuggito verso Est, spalle all'Ovest, ma sbagliò strada, e fu costretto a deviare verso Nord, spalle al Sud. Iniziarono a parlare, lui e il signor E. C., il nostro uomo in salute. Andarono a finire in un pub. La birra irlandese piaceva ad entrambi, e per essere sicuri di non avere o sì altri gusti in comune provarono anche le varie birre tedesche, austriache, italiane, americane, polacche. Soddisfatti del confronto finirono per prendersi una stanza per dormire e smaltire la sbornia. Ma il Trombettista Rosso Evirato, essendo oltre vent'anni (dai vent'anni) che non poteva pulire il pavimento con una ramazza, chiese al signor E. C., il nostro uomo piuttosto in ebbrezza, di infilare nella presa la spina dell'aspirapolvere. Acconsentì, ruttando bollicine di alcool. Al risveglio il giorno dopo il signor E. C., il nostro uomo in salute, ma non ancora del tutto, ma abbastanza per ricordarsi della notte precedente, e abbastanza pure per decidere di provare qualche superalcolico nuovo per tornare a dimenticarselo. Dopo qualche bottiglia si avventurò per strada. La attraversò (senza ovviamente seguire quella meta che si era prefissato tempo addietro) rotolando su se stesso e le macchine gli passavano in fianco, imprecando in mille ligue diverse "Ficchio di puttana!" "Indù vetz, bruttt coiun?!". Giunto di là si alzò in piedi, cercò la stampella, non la trovò. Cadde sbattendo il muso su una merda. Si pulì alla meno peggio e, con gesti convulsi, si appoggiò ad un palo della luce, vomitandosi addosso. S'impigliò in una rete, spezzandosi un braccio. Ruzzolò addosso ad una macchina. Sì aprì di scatto il cofano (il proprietario lo stava portando ad aggiustare). Dallo sbalzo saltò in mezzo alla carreggiata mentre passava un autobotte di gasolio. Esplose contro il portone di un covo di narcotrafficanti colombiani.
Il signor E. C., un uomo in salute, incontrò quindi l'Uomo Della Morte. Incappucciato di nero, falce nella sinistra, lo prese con la destra. Era proprio l'Uomo Della Morte.

R.I.P.
Qui giace Elvirio Cinna
N 11-22-33
M 64-25-73
Avvocato e Filosofo
Uomo di false speranze con una forte fede nel nulla.



I suoi genitori morirono di crepacuore prima ancora del funerale.
Il Padre lo salutò con affetto.
L'Entità gli offri un posto di segretario nell'Al-dì-là-die-tro.
La sua coscenza iniziò a bucarsi.
L'Uomo della Notte Oscura si comprò i wafer alla nocciola, con i soldi della ricompensa dell'ortopedico dell'ospedale e del centro di riabilitazione.
Tutti i cani della città impararono a farla nelle vaschette e in appositi spazi dei parchi pubblici.
La Donna Ustionata Ebrea seguì il Buddhismo e si fece una plastica con i soldi delle stecche turche di contrabbando. Iniziò a fumare erba.
Il Trombettista Rosso Evirato passò al flauto traverso e andò a suonare nei club di Jazz negli USA. Si suicidò appena guadagnò abbastanza soldi per poter fare il musicista incompreso e sotterrarsi in un mausoleo monumentale.
L'autista dell'autobotte di gasolio non tornò a casa dal figliolo quindicenne e dalla moglie e dagli altri figlioli e figliole.
I narcotrafficanti colombiani finirono anch'essi bruciati e nessuno andò più nelle scuole a vendere la coca ai quindicenni. Tanto oramai per quello che costa, la coca se la possono permettere anche i figli dei camionisti.
L'Uomo Della Morte continua a scorrere la sua lista di gente da falciare. Il prossimo potresti essere tu. Stà attento a dove metti i piedi, e su quali cofani ti appoggi.
 
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